teen spirit.
Lasciami le labbra rosse, fammi piantare le unghie nella tua schiena, fa che io creda in questo ‘noi’ mezzo vuoto almeno fino a che non spunti il sole. Baciami sotto le stelle, che poi non so neanche se si vede la luna stanotte, son troppo impegnata a perdermi tra le tue mani ora. E la sabbia fredda sarà il souvenir di questo cielo nero, di questo viaggio di anime scure, del viaggio che ho sempre avuto la voglia di fare ma mai il coraggio, con te. Per la cronaca, ci troveranno in un abbraccio da vertigini, in un bacio al sapore di vodka e del B52 che abbiamo appena bevuto, in un letto dalle lenzuola che odorano di salsedine e di te. Ci diranno che non era la cosa giusta da fare, ignoriamoli: loro non sapranno mai quanto il tuo amarmi ritmico sa essere perfetto e far sentire perfetta, per un po’, anche me. Ritorneremo su quella spiaggia, certo, ma più vestiti e meno ubriachi, più freddi e meno noi. Ritorneremo lì, dove i tuoi sospiri ora stanno bruciando con i miei, tra le tue braccia forti e il mio seno piccolo sembriamo quasi Amore e Psiche di Canova: se lo sapesse la professoressa di storia dell’arte sarebbe fiera di noi. Gotye e i Negramaro ci urlano contro, e noi rispondiamo ricreando Woodstock ‘69 sotto le coperte. Ti ho sulla pelle, ti ho nella pelle. Se Kurt Cobain ci vedesse in questo momento, direbbe che odoriamo di spirito adolescenziale. Come dargli torto? Non so se questo sia amore, non penso lo sia, probabilmente è qualcosa di viscerale che va a ritmo dei nostri diciassette anni, reazione chimica, vino rosso e polvere da sparo, pelle e sale. E’ uno sfizio che ci dobbiamo togliere, un pezzetto di vita atteso e mai azzardato, per paura, timori vari e false aspettative. Per questa volta, prometto, saremo diversi, saremo quelli che non siamo stati mai, che non sono stata mai, droga, dipendenza, fumo, alcool, adesso è tutto legittimo. Adesso sembra legittimo anche il fatto che tu te ne andrai e io cercherò ancora tra i flash il sapore della tua bocca.